"Alla Lod. Mun. di Lug./ On. Sig. Mun. e Sindaco/ La sott.ta Maria vedova del fu FERRARI di Lugano, suo domicilio, nelle strettezze in cui si trova è costretta a dover di nuovo ricorrere alla bontà e carità delle SS. LL./ Ella per sua maggior disavventura è diggià qualche tempo che HA AMMALATI GLI OCCHI per cui poco o nulla può guadagnarsi non potendosi occupare lungamente al lavoro; ha la FIGLIA PICCOLA anch'essa cogli occhi ammalati, motivo per cui deve perdere la maggior parte del tempo in curarla, sussidiata da nessuno de'suoi figli e per di più non ha ancora potuto terminare di pagare la PIGIONE DI CASA./ In mezzo a tante avversità, sebben ella sia già SOCCORSA da cod. Ven.do Luogo Pio, non di meno ella si rivolge nuovamente alla pietà delle SS. LL. pregandole a volergli almeno AUMENTARE IL SOCCORSO MENSILE che ora riceve./ Si raccomanda dunque il cuore alla somma carità (...Saluti)". FINE.

25 novembre 1874
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FO 391C/II.23

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