"(...) La sott.ta, verso il mese di novembre, umilmente indirizzava alla SS. LL. OO. una sua memoria pregandole a decretarle qual cosa, affine di poter pagare la pigione della sua stanza, essendo questa di fr 80. all'anno. Ma forse in quel tempo le SS. LL. OO. preoccupate in diverse altre cose, dimenticarono la povera petente e nulla le risposero./ Si fa adunque di nuovo ardita a chiederle il debito SOCCORSO non potendo fare altrimenti perchè con suo grande dolore SI VEDREBBE ESPULSA DI CASA E SEQUESTRATI quei pochi cenci che la rimangono ancora./ Si raccomanda adunque caldamente alla pietà delle SS. LL. OO. acciocchè non sia dimenticata in tale urgente sua bisogna. Persuasa di essere esaudita si sottoscrive ... Umilis.ma Serva VEDOVA Giovannina BIONDA". FINE. [Risoluz. Mun. 14.3.1877 "Questa donna riceve un soccorso mensile di fr 4, e 2 pani al giorno. Si propone di concedergli fr. 15 a Pasqua"].

24 febbraio 1877
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FO 391C/II.49

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