"(...) Avvicinandosi le feste pasquali ho dovuto prender di nuovo la penna onde venir a pregare la bontà sua col dirgli che io mi ritrovo in ESTREMO BISOGNO per la gran scarsità del LAVORO, DOVENDO AI PADRONI FR. 25 PER LA META' DEL FITTO e non trovandomi nessun potere, per arrivare a pagarli mi rivolgo a loro onde abbiano da soccorrermi./ Prego dunque la bontà sua che abbiano di ascoltarmi dandomi quanto devo ai PADRONI onde NON ABBIA AD ESSESE MOLESTA e andando avanti facciano poi loro se vogliono DARMI UN TANTO AL MESE onde possa per S. Michele avere gli altri 25 che formano fr. 50 all'anno e se preferisce darmeli in una volta facciano poi loro la scelta come più gli aggrada pregandoli a non lasciarmi delusa dei 25 che devo pagare per Pasqua./ Spero non vorranno negare questa piccola sussistenza ad una POVERA VEDOVA senza sostegno da nessuno (Saluti) Giuseppa FRANCHINI, VEDOVA". FINE. ["Si accorda un SUSSIDIO di Fr. 20"].

21 marzo 1877
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FO 391C/II.58

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